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Menù a manovella

Posterò in questo articolo le recenti modifiche al menu di Terra, che andrò via via a commentare.

* Attenzione: molte immagini in un articolo solo *
* Click per ingrandire *


• La hud è stata spostata in basso, spazio dove generalmente c’è scura ed inutile terra.
• Al posto dello stato (KO, veleno ecc…) in alto a destra dell’avatar ho aggiunto il livello del personaggio.
• Parti di questa hud fanno uso della hud del Blizz-ABS (by Blizzard).


• Versione riadattata del Ring Menu (by XRXS, Dubealex e Hypershadow180).
• Andare a destra o sinistra fa ruotare le icone!
• Totale contante (gusci e conchiglie) a sinistra, luogo a destra.

Le icone del menù


• Inventario, con le barre della salute e del mana sotto.
• L’immagine descrittiva dell’oggetto è solo un segnaposto, verranno pixellate.


• Menù delle abilità, molto simile a quella dell’inventario ma senza l’immagine descrittiva.


• Equipaggiamento, e qui si fa interessante.
• A sinistra l’immagine del personaggio vista dall’alto.
• A seconda di cosa si evidenzia in alto a destra, si illumina la corrispondente parte del corpo a sinistra (in questo caso le braccia per l’arma).
• Tutte e 7 le statistiche, 4 base e 3 derivate.
• L’inventario sotto che mostra quanti equip si hanno in borsa.
• Molto probabilmente l’accessorio (qui Ring of Strength) non avrà caratteristiche particolari se non quella di cambiare la grafica del personaggio nella mappa (per esempio con l’aggiunta di un cappellino).


• Il log delle missioni, versione riadattata dello script di Zeriab.
• Ogni missione avrà la sua icona personale.


• Ogni icona di missione è cliccabile, e cliccarla mostrerà una seconda finestra di informazioni, quest giver, zona di consegna e obiettivo.


• Schermata di salvataggio.
• Mostra un personaggio per volta, design accativante!
• Clicca qui per vedere la schermata di caricamento.
• Clicca qui per vedere la schermata di uscita.


• La schermata dei trofei sbloccati! (versione riadattata dello script di Stripe103 e Zeriab).
• Ogni trofeo (achievement) raggiunto aggiungerà un gettone Maya, che potrà venire usato per un minigame.


• La schermata più importante: i tasti rapidi.
• Si potrà scegliere se aggiungere abilità e/o oggetti nell’inventario come hotkey.

Molte parti sono ancora in inglese, perché tutto ciò è ancora un work in progress prossimo alla fine.

Qui termina il tour, la font utilizzata per i dialoghi è Vinque!

6 mesi di camminate

Quando decidi di passare da animazioni a 4 frames ad animazioni a 8 frames, non pensare che “tanto sono 4 in più cosa vuoi oh”. E’ per questo che per una semplice animazione come può essere quella di un cane su due piedi con un maglioncino rosso che cammina a destra e a sinistra ci ho messo 6 mesi di lavoro.

Il bello è che 8 frames sono il minimo indispensabile per avere un’animazione fluida, e per questo immagino lo sia uscita abbastanza. Per realizzarla son state adottate anche due tecniche particolari: subpixelling e selective outlining (o selout), che proverò a spiegare in breve visto che questo non è un articolo Pixels? This way! La tecnica del subpixelling è probabilmente la più utile, mentre la selout viene usata quasi esclusivamente per gli sprite di un gioco.

Subpixelling – è una tecnica interessante, che consente di “mimare” un mezzo pixel semplicemente colorandolo di un colore scelto appositamente. Perché c’è il bisogno di un mezzo pixel? Nonostante ormai le risoluzioni dei monitor siano diventate altissime, i vari pixels sono ben distinguibili tra di loro, soprattutto quando parliamo di pixelart. Questo significa che quando un pixel è troppo a destra (o sinistra o quel che cavolo vuoi) un occhio attento lo nota immediatamente. Da qui il bisogno di avere un pixel ancora più piccolo per poter dare l’illusione di avere un oggetto meglio definito.

A sinistra l’animazione senza subpixelling negli occhi, a destra la stessa con subpixelling. So che a lungo andare può provocare mal di testa guardare queste due immagini affiancate, ma abbiate pazienza eh! Aggiungere quei pochi pixels scuri (ma non totalmente, perché invece che essere un pixel nero, deve dare l’impressione di un mezzo pixel, quindi un pixel mezzo nero perché non è possibile tagliare un pixel in due con l’accetta, quindi un pixel marrone) è davvero d’aiuto.

Selective outlining – è una tecnica poco utilizzata fuori dall’ambito del game making: c’è a chi piacciono le linee nere e a chi no. La selout va incontro a quei poveri che stanno nel mezzo, consentendo di avere il bordo dello sprite colorato intelligentemente da avere uno sprite che sta bene sia sotto sfondi chiari, che scuri. Un esempio famoso:


Da notare come i bordi dello sprite cambiano colore a seconda della zona in cui si trovano. Pezzo di Derek Yu.

Detto ciò, come sempre libero il mio hard disk mettendo sull’articolo anche il processo.

Se non sapevate che prima di animare precipitosamente una cosa con tutti i dettagli ci vuole della preparazione, ora lo sapete: come quando si disegna con gli stecchini per dare i primi accenni di corpo, si anima a zone colorate in modo da distinguerle tra di loro. In questa versione manca la coda, che è il pezzo che più di tutto mi ha fatto dannare jesus, la madonna e il grinch tutti insieme. Si ringrazia Peach (Matteo Pescarin) per la dritta sulla coda.

Altre cose che compaiono in questo post:


Primo terreno per Terra.

Per sempre in lutto [22/07/09]

Alcuni di voi non riusciranno esattamente a capire l’inizio di questo articolo, in quanto non mi sento di dare eccessive informazioni riguardo la data sopra.

E’ doveroso rendere omaggio all’unico membro della mia famiglia degno di tale tributo. Così iniziai a pensare all’idea di Terra, un nuovo progetto di gioco di ruolo che a scanso di equivoci non sovrascriverà Scriba.

Terra vede protagonista il fantastico cane Kelly, insieme ad altri animali che spiritualmente riusciranno a stabilire un contatto tra di loro e con il pianeta, quest’ultimo da nome al gioco, quindi non è ambientato in un tempo immaginario in un pianeta immaginario. Il tempo sono i giorni nostri, e il paesaggio principale è una dimensione alternativa, una via di mezzo tra l’aldilà e la terra: dove gli spiriti prendono le sembianze dell’ultima forma che ricordano, e vagano senza sapere cosa sia accaduto durante gli istanti di morte.

Diversamente da quel che sono abituato, questo gioco sarà un piattaforma con elementi da gioco di ruolo (quali inventario, livelli, magie, status…).

I primi lavori li iniziai verso fine Gennaio: HUD e sistema di gioco.


Clicca per le dimensioni originali

Son veramente fiero del mio lavoro con fattezze oldschool, tutto funziona perfettamente e per l’occasione ho anche creato una manciata di icone (che se userò o no dipenderà dal proseguimento del gioco).


Il breve passato della HUD

Se volete vedere anche quelle parti che non sono pixelart, come i numeri degli slots e la trasparenza delle barre, ecco lo screenshot della HUD in azione:

Penso che parte del successo sia dovuto agli splendidi colori presi da Tyrian.

Eden Online

Con questo articolo colpisco due bambini con una scarpa. Voglio parlarvi di Eden Online.

Eden Online (precedentemente Paradise) è un MMORPG ancora in via di sviluppo, per la quale sto contribuendo con la mia arte e gestito da un gruppo affiatato di sviluppatori. Purtroppo al momento il gruppo di nome Fuseline Studio non è in possesso di un blog di informazione sullo sviluppo del gioco, ma soltanto di un forum (nel caso vogliate visionarlo).

Ebbene, iniziato come semplice aiuto grafico ormai credo di esser entrato a far parte del progetto senza nessuna formalità dichiarata. Quando questo gioco vedrà la luce? Ancora non si sa, visto che mancano ancora molte features.

Per la prima volta mi sono ritrovato a pixellare qualcosa di isometrico, ed eccone i risultati:


Un set di arredamenti per la casa del proprio personaggio + il template del personaggio.


Qua ho fatto soltanto le due finestre mostrate ingrandite a destra (quelle proposte dal grafico principale slym mi son sembrate troppo moderne, decisamente fuori contesto).


E ultima ma non ultima una completa camminata di 8 frame verso sinistra (basta specchiarla ed eccolo camminare anche verso destra).

Nessun WIP per questo articolo e molti altri arredamenti dovrebbero essere in programma per questo mese, ma non credo che avrò il tempo di poterle realizzare visto che tra un po’ dovrei partire. Questo è un progetto gratuito per la quale mi sono offerto di dare semplicemente una mano, quindi non è lavoro pagato… ma in compenso mi faccio un mucchio di pubblicità.

Outrun trip Remake 2009

Ok, come promesso posterò qui l’andamento del remake del mio primo pezzo! Non aspettatevi qualcosa vicina alla fine… no. Ci vorrà moooolto più tempo del previsto.

030

Per collegarlo all’originale ho mantenuto le dimensioni (320×240) ma tutto il resto è cambiato. A partire dalla composizione, meno statica.

In Outrun trip la ferrari è stata disegnata da zero, e dal momento che faccio schifo in tutto ciò che ha a che fare con le auto, è uscita orrenda… mentre qui è una libera interpretazione di questa ferrari, il che la rende meno antiestetica del solito. Il tramonto per il momento usa gli stessi colori che ho usato in Outrun trip (al tempo li presi da una foto che credo di non avere più). La cosa che mi preoccupa è che già da questo punto sto usando troppi colori:

sorted palettequesti a lato sono i colori che per il momento ho usato. Ben 49! Molti di questi colori sono simili tra loro… spero soltanto di riuscire a sistemare tutto prima di finire il pezzo. Alternativa: riesco ad usarne esattamente 64. Sapete come vanno le memorie? A potenze di 2 (2, 4, 8, 16, 32, 64, 128…) ed è per questo che tanti anni fa, quando non si aveva molta memoria a disposizione, si stava attenti alla quantità di colori utilizzati. Molti pixelartist che hanno vissuto durante quell’epoca ancora oggi si impongono dei limiti di colore seguendo le potenze di 2, anche in onore dei vecchi tempi. Riuscire a raggiungere questo traguardo fa molto oldschool.

A dire la verità, questo pezzo sta procedendo troppo lentamente. E’ iniziato male… con una macchina da dover disegnare (faccio schifo, già scritto?)… ha proceduto peggio… con una serie di omini che dovevano essere leggibili ed espressivi anche se piccoli… e ha continuato ancora peggio… con un cespuglietto di infime dimensioni ma con ogni singola foglia ben visibile. Ed il male non è finito, la scogliera richiede un mucchio di tempo e fantasia e dedizione!

Meno male che il gioco vale la candela, vedere i propri passi avanti è soddisfacente. Scriverò un articolo quando sarà finito (when it’s done!). Fino ad allora ci vediamo così presto così possibile.

By the way, per dividere la tavolozza dei colori ho utilizzato il sito di un pixelartist, Dream Runner… trovate il Palette sorter qui. Ps. è un’applicazione web.

Outrun trip

La pixelart sulla quale è incentrato questo articolo, devo dire la verità, è piuttosto vecchia. Dovrebbe risalire al 15 Aprile del 2007, ma non ne sono certo. In ogni caso il periodo è sempre quello.

La considero come il mio primo pezzo, nonostante il mio vero primo pezzo sia Saggio di danza per un mostro senza età per il quale ho scritto un articolo. E’ di conseguenza anche il primo pezzo che ho aggiunto alla mia gallery su pixeljoint.

outrun-trip10

In realtà la storia dietro di esso è piuttosto interessante (almeno per me). Ero in terza superiore quando si è improvvisamente manifestato un boom degli “amanti di grafica”… per così dire, perché in realtà la loro idea di grafica non andava oltre la classica sign da forum. E a dire il vero il loro browser non andava oltre il classico forum di forumcommunity/forumfree. Bene, nonostante a pelo odiassi questo tipo di cose, mi misi a ricoprire il ruolo di giudice in uno di questi forum (tutti uguali) e ben presto mi logorai le palle. Nonostante tutto quando i miei compagni di classe decisero di fare un forum su forumfree (lo dico ora perché non credo di poter trovare momenti più opportuni: è come pisciare in un mare di piscio) entrai a farne parte anche io.

Proposi la mia arte (pixellavo senza impegno già da qualche tempo, perché necessitavo di modificare le risorse grafiche di RPGMaker 2k) con questo piccolo pezzo che nonostante tutto ricevette pareri positivi. Era lo stupendo periodo di Outrun 2006 coast 2 coast, gioco che mi ha quasi completamente cambiato la vita grazie ai suoi paesaggi ispiratori che la mia anima desiderava tanto divorare. Mio pensiero ricorrente era quello di poter fare un viaggio rilassante tra le meraviglie del mondo con i miei amici, ed è così che pixellai Outrun trip.

car_anim

trip_anim

Se sto parlando di questo pezzo è soltanto perché riguardandolo ho notato il passo avanti che ho fatto in questi anni, ed è per questo che ho deciso (già da qualche giorno a dire il vero) di rifarlo da zero. Ma del remake ne parlerò nel prossimo articolo, quindi per ora godetevi questa scadente arte e restate connessi!