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Juro – Combattimento [inconcluso]

Era da molto tempo che non mi stressavo così tanto per via della difficoltà di un pezzo, da quando intrapresi il title del gioco.

Però è qualcosa che va fatto, e purtroppo non solo per il protagonista principale. Parlo del battler, o meglio delle pose animate da combattimento, che sono 10 (4 frame ciascuno).

Per quanto possa essere un principiante quando si tratta di animare, ho dato comunque il meglio di me e soprattutto più il lavoro è difficile più si impara qualcosa (entro i limiti).

Poche chiacchiere, più animazioni:

stand
Animazione di fermo

foward
Salto in avanti

backward
Salto indietro

defense
Difesa

hit
Danno subito (nessuna animazione)

lowhp
Pochi HP, status alterati

item
Uso di un oggetto

attack1-5
Attacco (sia normale che critico)

Su 10 pose, soltanto 8 sono pronte. Quel che manca ancora è la posa di vittoria insieme alla posa dell’utilizzo delle abilità.

La posa che vede il personaggio morto non è presente, e non è prevista. Infatti il motore del combattimento non visualizza nessuno sprite durante la morte. Nonostante ciò il personaggio sarà presente nel campo nella sua posizione, però sarà trasparente. All’inizio può sembrare una cosa strana, ma utilizzare una magia/oggetto per riportare in vita un membro del gruppo risulterà più appagante, in quanto sembrerà di averlo riportato indietro dall’oltretomba.

Un’altra peculiarità del motore di combattimento è la modalità con cui il personaggio si avvicina al mostro per attaccare (che volendo si può anche disattivare e rendere i personaggi “statici”). Mentre il personaggio intraprende il balzo in avanti verso il mostro, il suo sprite diventerà sempre più trasparente verso il centro dell’immagine, per poi tornare perfettamente opaco all’avvicinarsi verso il mostro. La stessa cosa ripetuta anche per il balzo indietro dal mostro verso la posizione iniziale. Un po’ così:

engine

E’ davvero tosta! Ed ora che mancano soltanto due pose non so più cosa inventarmi. Inizio a sentire qualche difficoltà con l’uso dell’abilità, ma prima o poi qualcosa ne verrà fuori.

Scriba original sound track pt.1

Ecco un’altra di quelle cose che ho fatto durante il periodo pre-esame: mi sono dato alla composizione.

E’ stato piuttosto divertente e interessante, perché essendo nuovo a FL Studio è stato come esplorare un altro pianeta.
Tutto ciò che ho imparato durante il corso di autoproduzione musicale che ho fatto a scuola diciamo che non è servito a niente, è stato molto meglio apprendere di sana pianta.

In ogni caso, ho composto due canzoni che verranno usate per il gioco Scriba.

phone reducedScarica Canyon ride

phone reducedScarica Oxidised

La prima è stata composta con il preciso intento di venire usata durante i titoli di coda, e con l’idea di trasportare il giocatore in un’atmosfera mistica di deserto, canyon e nomadismo tendente allo shamanesimo.
Possiamo dire che le note di lead eseguite dal flauto sono basate su una classica melodia nativo-americana sentita su free sound project e ripresa dal mio virtual instrument. Successivamente il tempo è stato adattato al tamburello che si nota bene all’inizio, un sample scaricato da free sound project stesso.
Il resto è stato piuttosto divertente da fare, grazie anche ad un vecchissimo virtual instrument della Roland chiamato Edirol Orchestra.

La seconda è ancora soggetta a pesantissime modifiche e probabilmente ad una registrazione nuova, utilizzando soltanto effetti dalla mia effettiera invece che dai settaggi di FLStudio. Verrà utilizzata, una volta ultimata, per la Worldmap, dove una rilassante seppur tragica canzone accompagnerà il nostro eroe verso l’esplorazione di un mondo degradato, post-apocalittico e privo di un’aspettativa di progresso. O per lo meno questo è quello che voglio far pensare con l’ascolto di questa canzone. Che sicuramente vedrà un notevole cambiamento nella sua versione finale.

Botan

Nella smania di dover fare una miriade di personaggi non giocanti quasi mi dimenticavo di quelli giocanti, che andranno a far parte del tuo gruppo di eroi.

Visto che le battaglie si avvicinano non potevo certo pensare di farvele affrontare da soli, usando soltanto Juro!
Ecco perché al party si unirà anche Botan, il secondo eroe.

botan-joint

E’… una rana. Una rana-robot! Niente di più cattivo di così!
Nasconde il suo corpo robotico sotto al suo mantello. Dentro il suo sacco da barbone tiene tutti i proiettili che può utilizzare, armando il suo braccio. In assenza di questi spara piccole pallette di piombo.

Botan è un mercante, quindi avere lui tra i membri del tuo party farà diminuire il prezzo degli oggetti… anche se a dire il vero ancora non so se questo potrà venire incorporato in rpgmaker XP. Beh, speriamo bene.

[Sketch] Jauzi

IMG_0628_curv modSo che si dovrebbe fare prima l’abbozzo, e poi la realizzazione… ma fa niente.

Come si può notare uno Jauzi è talmente tanto muscoloso da avere quattro pettorali, con di conseguenza quattro capezzoli. Nonostante tutto le gambe e gli avambracci sono particolarmente sottili, ma è la massa della parte superiore del corpo che gli consente di raggiungere un’altezza spropositata.

Durante una discussione con Dogghe, inoltre, si ipotizzava una possibile versione femminile, così come altre caratteristiche di razza e un po’ della loro cultura. Riassumendolo in punti si è giunti più o meno a questo:

  • le donne sono dotate di corna, e volendo anche una folta chioma resa bionda dai colpi di sole;
  • il sesso femminile punta sull’agilità e sulla resistenza fisica;
  • tendono a stare rintanate in casa, a dispetto della razza maschile, e alle volte la casa la ricavano proprio loro, da un cumulo di rocce, una grotta o sotto terra;
  • è quindi loro compito accudire la casa e scavare tunnel, in quanto è nella loro indole lavorare faticosamente;
  • il maschio si occupa della caccia, aiutandosi con la mimetizzazione tra le rocce del deserto;
  • è una razza asociale, ama stare soltanto con gruppi o tribù, della loro stessa razza, tuttavia coloro che decidono di stabilirsi nelle metropoli (rarissimi casi, 2 Jauzi per metropoli in media) tendono a mercificare le loro prestanze fisiche, facendosi assoldare come mercenari o semplicemente lavorando in miniera;
  • stabilirsi in una metropoli è comunque per la razza un segno evidente di debolezza, è quindi tabù da sempre proliferare e mettere su famiglia in una metropoli, senza contare che dalle grandi città la maggior parte degli Jauzi viene cacciata per evidenti motivi, quali la carenza di alloggi della loro misura, il terrore dei concittadini…
  • esistono stabilimenti di Jauzi appena ai confini delle metropoli, con strutture costruite da loro e in ogni caso lontani dalle tribù selvagge degli altri Jauzi.

Lizard (Lizard-Man)

Un altro personaggio non giocante, un’altra razza… ma molto più comune nei vari giochi di ruolo: il Lizard (lucertola, altrimenti conosciuto come Lizard-Man).

carpet2Devo dire che questo pezzo mi ha dato del filo da torcere, la testa di una lucertola ha un’anatomia che non è congeniale alla mia mano. Ho dovuto usare dei riferimenti casuali da google immagini.

argonianCome accennato, la razza è presente in altri RPG, per il momento però ricordo soltanto la serie di The Elder Scroll, sotto il nome di Argoniani. E’ un po’ una delle classiche razze da aggiungere in un qualsiasi gioco/racconto del genere. Niente di nuovo insomma.

Jauzi

- Wiz! Enshi numa?
- Lu mu numa enshi u.
- Ah! Biente numa, lettimi struff rarff.
- Jauzi!

No, no, no! La faccenda non è così idiota! Jauzi è una parola, che esiste!

Ebbene sì, tra le mie tante lingue quali italiano, inglese, cinese, francese, spagnolo, tedesco, cinese mandarino, google, quelli della pasta al sugo, vietnamita e cristallizzazione delle gocce di resina, spunta anche l’arabo. Per l’appunto, jauzi significa “marrone”.

Se avete pensato che il seguito del post parli di scat-game, non uscite. Potete continuare a leggere, ma con la delusione nel vostro sorriso.

Jauzi, altro non è che il nome scelto per una razza di Scriba. Lo Jauzi, appunto.

giffi2Tipico Jauzi socievole.

In origine avrei dovuto chiamarlo Bald Horter, da bald (calvo) e Horter, una storpiatura di worker (lavoratore). L’idea che qualcuno potesse ricondurre il significato di bald al fatto che non ha capelli mi indisponeva, quindi cercai nel mio immenso vocabolario mentale.

Perché dovrebbero chiamarsi “marroni”? Hanno la particolarità di potersi mimetizzare tra le rocce.
Sono degli assidui lavoratori; non adorano faticare, ma lo fanno comunque senza lamentarsi.
Per resistere al caldo e al sole che picchia forte sulla loro pelata, con la giusta dose di calma, concentrazione e risparmio dei movimenti fisici possono alterare la loro temperatura interna per meglio adattarsi a lavorare nelle grandi distese isolate, dove è più possibile trovare risorse o lavoro non commissionato da nessuno, e quindi indipendente.

Sono di statura enorme, più del doppio di un essere umano. All’incirca così:

jauzi sizeIn sostanza sono direttamente riconducibili all’uomo medio grezzo palestrato, che è più indaffarato nel pomparsi i muscoli del petto e delle braccia trascurando completamente il potenziamento delle gambe.

fake jauziSe hai notato per prima la tazza sulla sinistra, sei me.

La realtà ci offre talmente tante cose, che non abbiamo bisogno di inventarcele. Basta attingere fantasiosamente da essa.

bald-real

Vari ed animazioni assortite

Terzo post del giorno, e dopo di questo credo che andrò nuovamente in pausa.

Piccole gif di animazione, accompagnate da effetti sonori presi da una recente scoperta: http://www.freesound.org/index.php
Supportate questo meraviglioso sito, che offre un infinito database di suoni pronti per lo scaricamento (donate qualche spicciolo a favore… voi, visto che io non caccio un soldo!)

holo-rocciaUna holo-roccia. Essenziale, in un mondo in cui non esistono piante, fiori e rocce come noi siamo portati a pensare. Qui, tutto è elettronico, dalla prima all’ultima cosa, e ciò rende possibile l’interazione con tali ormai denominati “oggetti”, per ricevere informazioni come centri abitati nelle vicinanze o venir incaricati per portare a termine qualche missione. Questa holo-roccia è accompagnata dal suono di una Canon.

in_piediSemplice animazione prima di prender possesso del personaggio.

curtain-openIl protagonista che entra in una carrozza. Meglio delle animazioni classiche, che vedono soltanto lo scorrere delle porte. Questa rende veramente partecipe il personaggio con il paesaggio. C’è da dire: la carrozza non è stata realizzata da me, è la carrozza che mette a disposizione l’RTP standard (il database di risorse di base per RPG Maker). Questa azione è accompagnata dal suono di apertura di una tendina ad anelli.

Varie ed eventuali: il tileset del deserto è stato arricchito con due nuovi oggetti:

casse

Che giornataccia!

Scriba – Nuovo CSM

CSM, acronimo per Custom Scene Menù (scena del menù personalizzata).

  • Che cos’è? E’ la schermata di menù che solitamente spunta fuori quando si preme Esc, o Start nelle consolle.
  • Cosa non andava in quella vecchia? Troppo… standard!
  • Come l’hai modificato? A suon di script. Ne vado fiero perché non mi sono appoggiato per una volta a script esterni. Ho modificato di sana pianta.
  • Perché dovrebbe interessarci? Bene… passiamo al resto.

Caratteristiche:

  • Icone in orizzontale al posto della selezione in verticale con testo. Un notevole risparmio di spazio.
  • Adattamento della finestra di stato in base al numero di componenti attuali nel gruppo.
  • Luogo, tempo e denaro in un’unica riga. Altro notevole risparmio di spazio.
  • Dimensioni dedicate al nome del luogo allargate.
  • Trasparenza, è possibile vedere la mappa in sottofondo.
  • Bianco e nero, per concentrare l’attenzione verso il menù.
  • E bo’.

menu6

Le icone (realizzate da me in fretta e furia) da sinistra verso destra:
(sopra) Stato – Inventario – Equipaggiamento – Abilità – Forgia – Diario – Missioni – Cambia gruppo – Salva – Esci;
(sotto) Tempo di gioco – Luogo – Denaro.

Pausa, ma non solo…

…novità!

Anche se in pausa dalla pixelart, dal gaming, dallo studiare, dal masticare la punta delle matite colorate, da tutto insomma, qualche lavoro l’ho svolto. Credo che mi prenderò il lusso di scrivere due tre quattro articoli in un giorno.

Girando qua e là per i siti di risorse, vidi uno script che modificava la pagina dello stato dei pg. Niente di particolare, soltanto una disposizione delle finestre diversa da quella standard, ma abbastanza carina e gradevole. L’adottai subito, anche se per renderla totalmente di mio piacere la modificai pesantemente.

Non voglio parlarvi della pagina dello stato in sé, ma del pezzo che ho fatto per riempire il buco causato dalla nuova disposizione (non che prima fosse organizzato meglio, anzi!).

38 Un riempitivo, insomma. Ma un bel riempitivo, che mi ha dato l’idea di creare questa “immagine dettagliata” per ogni singolo personaggio. Personaggi che non ho ancora né ideato, né pensato. Sono lento in queste cose.

Raffigura il protagonista in un ambiente a lui ideale, il deserto, con il suo abbigliamento, la sua espressione spensierata e perennemente contenta, e finalmente si potrà capire come diamine è fatta la sua arma.

La sua arma

E’ semplice, perdinci! Consiste in un grande blocco di pietra con un bastone di ferro conficcato nel mezzo. Non è una spada con una forma strana, ragazzi!

Ora basta dilungarci, concentriamoci sull’opera.

L’opera

Non sono riuscito ad ovviare alla bidimensione di questo pezzo. Per via del poco contrasto che hanno i vestiti, Juro sembra non avere profondità. Ho cercato (forse non abbastanza) di migliorare la situazione, ma non ci sono riuscito.

Beh, poco male.

Poco male!

Anche per questo pezzo ho composto la gif del processo, che sto per andare a mostrarvi, alla quale affiancherò il risultato della finestra di stato al suo stadio finale.

ingamewip

Tileset: Deserto

2

*Attenzione: è consigliato cliccare sull’immagine per ingrandirla, e usare browser web come FireFox o Opera, ed evitare Google Chrome o Internet Explorer per il loro scarso rendering delle gif*

Ed eccomi, tra uno sbadiglio di qua, una doccia di là, ed uno sbadiglio dentro il box doccia.

Vi parlerò del sistema di mappe di praticamente tutti gli RPG del globo: il tilemapping.

Questa tecnica consiste nell’avere un insieme di tile di dimensione variabile (RPGMaker XP prevede tile di dimensione 32×32, mentre le precedenti versioni un ridotto 16×16, una benedizione per alcuni, perché più facili da creare) che conterrà tutti gli oggetti, i terreni e i “vari-ed-eventuali” di una mappa.

deserto-reducedE’ tutto abbastanza semplice, crei un tileset come questo e lo dai in pasto al tool, dove potrai creare la tua mappa come un bambino pasticcia il touchpad con i pastelli, sperando di riuscire così a disegnare quella maledetta linea colorata su Paint.

Come potete notare sia in questo ricco seppur piccolo tileset, sia nell’immagine a inizio articolo, ci sono dei tile di trasparenza. 50% di valore, per essere precisi.

Su di una community da me frequentata, PixelJoint, mi è stato consigliato di eliminare questi tile semitrasparenti (seppur li abbia resi così per efficienza, in quanto possono stare sopra ogni tile e simulare la loro ombra) perché considerati NPA, acronimo per Non PixelArt. Ora, ero a conoscenza di questo problema, speravo soltanto che tralasciassero la questione, visto la piccola quantità di questi layer nel pezzo.

Ma invece no!

Sono un brav’uomo, purista, uno che usa gli strumenti con i controcazzi! (Ma giusto perché gli strumenti concessi in questa forma d’arte sono molto, molto ristretti: matita a bordi duri 1×1, riempimento automatico altresì chiamato secchiello, selezione rettangolare, multipli layer soltanto se hanno lo scopo di rendere più organizzato il lavoro… e basta)

Quindi cambiai quei tile, soltanto per la gallery di PixelJoint, e per non usare altri 3 colori ho utilizzato come potevo i colori già presenti per creare l’ombra. Questo è il risultato. Niente di speciale, anche se gustosamente tutto a mano:

3

Detto questo, nel gioco continuerò ad usare la semitrasparenza. E per chiudere, un’immagine della prova che feci per vedere se i tile della roccia levigata combaciavano perfettamente, uno con l’altro, prima di iniziare a colorarli:

tiles

Varie ed eventuali:

cactus