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Outrun trip Remake 2009

Ok, come promesso posterò qui l’andamento del remake del mio primo pezzo! Non aspettatevi qualcosa vicina alla fine… no. Ci vorrà moooolto più tempo del previsto.

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Per collegarlo all’originale ho mantenuto le dimensioni (320×240) ma tutto il resto è cambiato. A partire dalla composizione, meno statica.

In Outrun trip la ferrari è stata disegnata da zero, e dal momento che faccio schifo in tutto ciò che ha a che fare con le auto, è uscita orrenda… mentre qui è una libera interpretazione di questa ferrari, il che la rende meno antiestetica del solito. Il tramonto per il momento usa gli stessi colori che ho usato in Outrun trip (al tempo li presi da una foto che credo di non avere più). La cosa che mi preoccupa è che già da questo punto sto usando troppi colori:

sorted palettequesti a lato sono i colori che per il momento ho usato. Ben 49! Molti di questi colori sono simili tra loro… spero soltanto di riuscire a sistemare tutto prima di finire il pezzo. Alternativa: riesco ad usarne esattamente 64. Sapete come vanno le memorie? A potenze di 2 (2, 4, 8, 16, 32, 64, 128…) ed è per questo che tanti anni fa, quando non si aveva molta memoria a disposizione, si stava attenti alla quantità di colori utilizzati. Molti pixelartist che hanno vissuto durante quell’epoca ancora oggi si impongono dei limiti di colore seguendo le potenze di 2, anche in onore dei vecchi tempi. Riuscire a raggiungere questo traguardo fa molto oldschool.

A dire la verità, questo pezzo sta procedendo troppo lentamente. E’ iniziato male… con una macchina da dover disegnare (faccio schifo, già scritto?)… ha proceduto peggio… con una serie di omini che dovevano essere leggibili ed espressivi anche se piccoli… e ha continuato ancora peggio… con un cespuglietto di infime dimensioni ma con ogni singola foglia ben visibile. Ed il male non è finito, la scogliera richiede un mucchio di tempo e fantasia e dedizione!

Meno male che il gioco vale la candela, vedere i propri passi avanti è soddisfacente. Scriverò un articolo quando sarà finito (when it’s done!). Fino ad allora ci vediamo così presto così possibile.

By the way, per dividere la tavolozza dei colori ho utilizzato il sito di un pixelartist, Dream Runner… trovate il Palette sorter qui. Ps. è un’applicazione web.

Outrun trip

La pixelart sulla quale è incentrato questo articolo, devo dire la verità, è piuttosto vecchia. Dovrebbe risalire al 15 Aprile del 2007, ma non ne sono certo. In ogni caso il periodo è sempre quello.

La considero come il mio primo pezzo, nonostante il mio vero primo pezzo sia Saggio di danza per un mostro senza età per il quale ho scritto un articolo. E’ di conseguenza anche il primo pezzo che ho aggiunto alla mia gallery su pixeljoint.

outrun-trip10

In realtà la storia dietro di esso è piuttosto interessante (almeno per me). Ero in terza superiore quando si è improvvisamente manifestato un boom degli “amanti di grafica”… per così dire, perché in realtà la loro idea di grafica non andava oltre la classica sign da forum. E a dire il vero il loro browser non andava oltre il classico forum di forumcommunity/forumfree. Bene, nonostante a pelo odiassi questo tipo di cose, mi misi a ricoprire il ruolo di giudice in uno di questi forum (tutti uguali) e ben presto mi logorai le palle. Nonostante tutto quando i miei compagni di classe decisero di fare un forum su forumfree (lo dico ora perché non credo di poter trovare momenti più opportuni: è come pisciare in un mare di piscio) entrai a farne parte anche io.

Proposi la mia arte (pixellavo senza impegno già da qualche tempo, perché necessitavo di modificare le risorse grafiche di RPGMaker 2k) con questo piccolo pezzo che nonostante tutto ricevette pareri positivi. Era lo stupendo periodo di Outrun 2006 coast 2 coast, gioco che mi ha quasi completamente cambiato la vita grazie ai suoi paesaggi ispiratori che la mia anima desiderava tanto divorare. Mio pensiero ricorrente era quello di poter fare un viaggio rilassante tra le meraviglie del mondo con i miei amici, ed è così che pixellai Outrun trip.

car_anim

trip_anim

Se sto parlando di questo pezzo è soltanto perché riguardandolo ho notato il passo avanti che ho fatto in questi anni, ed è per questo che ho deciso (già da qualche giorno a dire il vero) di rifarlo da zero. Ma del remake ne parlerò nel prossimo articolo, quindi per ora godetevi questa scadente arte e restate connessi!

Mi consenta!

Aaaaaah *sospiro*… è da un po’ che non aggiorno il blog. E’ stata una settimana di noia totale che mi ha tenuto lontano dal piazzare pixel per tanto tempo. La causa di tutto è molto probabilmente il caldo, che alimenta la mia pigrizia ed il conseguente mio ozio.

Per questo, per spronarmi a riprendere, mi son detto: appena viene proposta una sfida interessante su PixelJoint colgo l’occasione e partecipo. E così fu, capitò a proposito.

Crea una caricatura di uno degli attuali leader del mondo, elencati in questa pagina. Dal momento che è una caricatura dovresti enfatizzare e attenuare alcune caratteristiche in modo da rappresentare il leader scelto. Non deve per forza essere il leader della tua stessa città. Tra l’altro, per favore assicurati di dirci nella tua descrizione a quale leader ti riferisci.

Punti bonus se non fai Barack Obama*
*non è vero.

Questo pezzo di Jalonso potrebbe dare l’ispirazione per la sfida.

  • Dimensione massima: 128×128
  • Colori: massimo 32
  • Trasparenza: opzionale
  • Animazione: no

In un contesto normale questa non sarebbe proprio una sfida adatta a me, ma dopo aver ricevuto l’influenza di Luttazzi la prima volta che lo vidi, e dopo averla divampata grazie alla palestra che da giorni popolava il suo blog (dal momento che la palestra ha chiuso per ferie, questo era anche un po’ un modo per fare tesoro di quel che ho appreso) sono riuscito ad inquadrare perfettamente e velocemente il pezzo che avrei poi in seguito fatto.

Nonostante presi coscienza della sfida il Lunedì, aspettai il Giovedì per mettermi all’opera. Quindi dopo uno schizzo su carta pronto a fare caricature in pixelart.

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Per chi non lo sapesse, quello è il nostro “papi” Berlusconi, insieme alla escort Patrizia D’Addario

I dettagli come il fiore ed il bastone assicurano al Premier un look da mafioso d’alto cinema. L’ombretto azzurro ed il rossetto della D’Addario, d’altro canto, le donano un look da baldracca d’alto borgo.

berlusca wipAd un certo punto della sfida non avevo più voglia di continuare il pezzo, mi arresi. Non mi ricordo bene come però il giorno seguente ripresi il lavoro e lo finii, e adesso ha riscontrato un particolare successo su PixelJoint (una decina di preferiti, vari commenti positivi, nessuno negativo, ed il pezzo è presente nella bacheca dei migliori 4 pezzi della settimana). Mi dico: meno male!

Tra l’altro, voglio condividere con voi questa splendida caricatura del Cavaliere del suo pene in una versione astratta, ma nonostante tutto riconoscibile. Mi piacerebbe tanto sapere chi sia l’autore!

Berlusconi_caricatura

challenges2BAM! Secondo posto.

What are these strawberries doing on my nipples I need them for the fruit salad

Ispirato da questa immagine:

strawnipples

Mi sono deciso a fare una versione alternativa di questo vecchio. Ed eccola:

nak001Forse avrei dovuto avvisare il mio pubblico prima, ci sono parti di nudo.

Ora che il pezzo è finalmente concluso (è stato iniziato il 9 Luglio) posso toglierlo dalla cartella dei lavori in corso. Devo dire che è stato un ottimo esercizio di anatomia ed ombreggiatura, che mi ha visto impegnato soprattutto nell’addome. Non credevo che un vecchio nudo potesse essere così difficile da raffigurare.

E’ stato divertente inoltre raffigurare il pene flaccido. Il tatuaggio lascia a pensare ad un passato come Heavy metaller, o a qualche mese passato in prigione.

Rispetto al pezzo originale, i colori sono notevolmente bassi, ma la pelle ha due tonalità in più. Chi riesce a zoommare noterà che le foglioline delle fragole sono in realtà blu e marroni (capelli e pelle).

E’ venuto fuori che tutta questa storia del “What are these srawberries doing on my nipples I need them for the fruit salad” (Cosa ci fanno queste fragole nei miei capezzoli mi servono per l’insalata di frutta”) sia in realtà il titolo di un libro:

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Se non vado errato tratta di consigli sessuali per donne indecise

Il libro è disponibile su Amazon.com qui.

Ho le emorroidi ma sono ancora in pista!

Salve gente, mi do il bentornato da solo. E lo apprezzo molto da me stesso.

E’ stata una settimana lenta ed inesorabilmente atroce, ero d’esame, ma non tanto per lo studio quanto per la creatività.
Infatti credo di non aver studiato più del mio solito durante tutto l’anno scolastico.

Questi giorni a seguire avranno quindi come tema comune “cosa ho fatto invece che studiare per superare l’esame di maturità, che era sì e no atteso da un po’ tutti i componenti della classe e se vogliamo anche dai docenti della stessa”.

Gradirei partire subito con il pezzo che ho creato in vista della sfida su Pixel Joint.

Crea un ritratto di un busto oppure un corpo a 3/4 di un personaggio che potrebbe venire usato durante una sequenza di dialogo in un gioco. Alcuni esempi di questo sono mostrati qui (in senso orario partendo da in alto a sinistra: Disgaea, Disgaea 2, Prince of Persia: The fallen King, The World Ends With You). Ricorda, l’immagine in basso a destra è un esempio di cosa non dev’essere fatto.

Il personaggio può essere qualunque cosa fin tanto che sia capace di parlare. La pixelart dovrebbe comprendere il personaggio soltanto. Qualunque cosa al di fuori dello stesso dev’essere completamente trasparente.

Dovrai creare un ritratto che possa essere usato per dialoghi multipli; l’espressione dev’essere adatta per tutti e tre i dialoghi seguenti:

Dovrai creare un ritratto che possa essere usato per dialoghi multipli; l’espressione dev’essere adatta per tutti e tre i dialoghi seguenti:

  • Ho perso il mio cristallo, potresti trovarlo e portarmelo?
  • Non è rimasto molto tempo per salvare la principessa.
  • Sono grato/a per il tuo aiuto nella mia avventura.

Le restrizioni sono:

  • Dimensioni – massimo 180×240.
  • Colori – massimo 32.
  • Trasparenza – richiesta.
  • Animazione – opzionale.

La cosa che fa paura di questa sfida, che ha lasciato tutti perplessi e che ha fatto sì che questa fosse davvero una sfida, è il fatto che il pezzo dev’essere buono per tutti e tre i tipi di espressione, che sono completamente diversi tra loro.

Alla fine sono giunto alla conclusione che il miglior modo per rappresentare più di una espressione diversa sia proprio rendere il personaggio inespressivo, che ironico!

Quindi, questo è il pezzo che ho portato nella sfida:

talk8fixIl movimento del pomo d’Adamo è così ipnotizzante!

L’animazione non è stata poi così difficile, anche se devo dire che mi son serviti diversi video di youtube su persone che ingoiavano ripetutamente la propria saliva chiamando questo movimento esercizio per la gola.
Esercizio un corno, fate schifo feticisti del pomo!

Ancora una volta devo ringraziare la mia ragazza per avermi fatto notare che in quasi tutti i miei pezzi c’è carenza di contrasto. Questo ha particolarmente contribuito a rendere la colorazione spacca culi!

Ed ecco il Work in Progress:

wip talk

Le dimensioni sono 150×240 e i colori sono 31 + la trasparenza, quindi 32.
A breve la seconda versione, per tutte le vecchie vedove in calore.

Ps. ci tengo a precisare che il titolo dell’articolo non è niente di meno che il titolo del pezzo!

Ultimo aggiornamento:
challenges1BAM! Primo posto!
monthlyart10BAM! Tra i migliori del mese!

Icons made by Larwick from and for pixel joint.

Autoritratto

ritratto

Ecco il risultato di circa 12 ore di pixelling continui! Il pezzo parla da se, un autoritratto. Mi piacerebbe farne un design per una t-shirt, ma al momento non sono propenso a cercare una serigrafia che abbia anche lo stesso colore azzurrino sporco di fondo come colore della t-shirt.

Ispirato da una foto che mi fece mio fratello durante un momento di relax, mentre mangiavo un dessert:

IMG_7469Mi son preso la libertà di scurirmi la pelle e di rimuovere il cucchiaino.

Le uniche cose che ho tracciato sovrapponendo la foto sono alcune linee del viso a destra del pezzo, il naso (che odio) e l’orecchio (che odio). Questo è il classico procedimento:

wip ritratto

L’incognita

incognita

Sentimi, ma non puoi prendermi. Credi di conoscermi, e forse finirà così.
Io sono l’incognita chiusa dentro l’anima, e non si può uccidere uno già fottuto in pieno…
…e solo come Nemo.

http://www.youtube.com/watch?v=iMPsy8UEK7M

Omaggio ad uno dei più grandi artisti italiani dell’epoca passata: Neffa.

Antica storia del ritratto: pasticciando nel quaderno durante l’ora di matematica (non è certamente questo il motivo per cui ho la media del tre) scrissi per puro caso “Incognita” tale e quale a come lo si vede in questo pezzo, in alto. Quindi intrapresi, dopo giorni di ozio, l’intrepida avventura di pixellare graffiti + ritratto.

E direi che non c’è posto in Europa colmo di gru da costruzione quanto in Italia.

Work in Progress:

incognita

Logo testata: asu2009

header-logo1

La nuova testata (header) del sito. Niente di particolare, ma nessuno di voi riuscirà a capire alla prima occhiata tutte le lettere, e magari si lamenterà.

Graffiti, che passione.

Ho comunque intenzione di aggiungere qualcosa, passo dopo passo, fin tanto che non sarà completo.

L’inizio di una vita artistica che non ha ancora inizio

Sono un tipo di molti orizzonti, sogno di fare tante cose. Dire sognatore però è sbagliato, sto con i piedi per terra il tanto che basta. Mi sono appassionato a tantissime cose, in giro per le culture artistiche, ma credo proprio che questo blog parlerà principalmente di pixelart.

Per chi non ne sapesse niente, è riassumibile filosoficamente come il potere di controllare ogni singolo pixel; oppure praticamente come usa la matita a bordi duri, non il pennello; e perché no, anche generalmente come minchia, ma che pazienza, dove cavolo la tiri fuori?!

Come si inizia a “pixellare”? Con passione. Altrimenti stai soltanto usando MSPaint per passare il tempo. Per me è servita una buona dose di quelli che ormai chiamiamo abandonware; infanzia triste? Per niente! E’ cultura questa!

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Che orrore è questo?

Saggio di danza per un mostro senza età. Sono abbastanza evocativo nei titoli, eh? Ufficialmente il mio primo lavoro.