E il bello è che ci credono

La vita in diretta. Il grande buco della televisione, e il grande tappo.

Il Bungalov dice che è come se gli ideatori mangiassero VHS per una settimana, e cagassero materiale per 3h e 38m da mandare in onda ogni giorno (è chiaro che i meeting si svolgono al cesso). Per chi conosce la trasmissione, mi dispiace che dobbiate subirvi tutto quel lasso di tempo di riciclo degli stessi programmi Rai che sono andati in onda il giorno prima/la settimana corrente e in più anche il Bungalov che con questa descrizione ha ripetuto la ripetizione della trasmissione stessa.

Amici della vita in diretta, questa è la vita in diretta. Siamo in periodo di festival: adesso vengono a dire al santissimo B. che alla fine l’importanza del festival non è tanto la canzone quanto fare spettacolo e ascolti, e questo giustifichi il ripescaggio di un individuo come PUPO! E’ l’affronto alla musica più pubblico che abbia mai sentito, l’hanno sbandierato in tv come se fosse normale che una sfida di musica venga vinta da quanto tempo un autore sia stato in televisione piuttosto per quello schifo di musica che porta… In effetti se dovessero giudicare la musica non ci sarebbe un vincitore, siete tutti delle teste di poop. E non ci poteva essere un esempio più significativo di come questa televisione vada avanti. In quelle tre ore e mezza non si parla d’altro che di Rai, tutta la Rai, dall’uno al due fino al tre. Della Rai di ieri, della Rai di stamattina, e con gli special si tocca la Rai di quando è inizialmente sbarcata sulle televisioni. E’ inconcepibile che nessuno ancora si sia lamentato (non mi aspetto che lo facciano sul serio, non c’è niente di meglio per tenere compagnia alle vecchie). Tocca sempre al Bungalov muovere la prima pedina.

La Rai è una grande famiglia, sì. Quel tipo di famiglia formata solo da incesti. E ne è un esempio la pubblicità della stessa, soltanto 30 centesimi al giorno per tutti quei canali! Ma stiamo scherzando? E’ conveniente come una caserma di pompieri costruita coi fiammiferi sopra un succo di frutta.

Ma alla fine parlando e parlando della stessa Rai (per non citare La vita in diretta, Festa italiana) va a finire che loro stessi ci credono.

Credono che il Festival di Sanremo sia la massima aspirazione alla quale un musicista possa aspirare.
Credono che il palco del Festival di Sanremo sia un’emozione unica, senza rivali ed eguali.
Credono agli alti momenti della televisione italiana.

E il Bungalov in cosa deve credere?

Clicca per vedere il palinsesto Rai

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