Si chiude una porta, si apre un portone

Capita, nella vita di tutti, il momento in cui si dà una svolta alla figura che diamo a noi stessi e che vorremmo dare agli altri.
Come quando da vergine freelancer si arriva ad una posizione di libero professionista esperienziato, anche se di poco.

Per la prima volta posso chiamarmi grafico, perché ho messo in vendita le mie arti dando un misero seppur notevole contributo artistico al libero mercato del gamemaking! E dire che desideravo ma non pensavo di far combaciare il lavoro con la grafica. Ma forse sto esagerando, visto che l’impatto che ha avuto su di me sta alle poche ore che ho impiegato per il lavoro (e l’esigua retribuzione) così come il travolgente zucchero senza zucchero per diabetici sta alle piccole dimensioni di quella pallida compressa.

E così, il primo incarico. Ho fatto appositamente spostare la direzione della mia scrivania, in modo tale da poter scrutare fuori dalla finestra durante le lunghe e numerose pause ispiratrici. Ed ecco spuntare dall’esterno muse danzanti che solo il bagliore denso di una luce in una calda sera d’inverno riesce a far apparire.

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Terminando il divagare, vi presento una serie di sprites che sono stati utilizzati nel gioco Spectro Destroyer, di Lorenz @ Lorenzgames.com.

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La prima parte presenta delle torrette in varie versioni, che in realtà son state scartate ma che ripresento qui in modo da non trascurare il lavoro che c’è stato dietro. La torretta che è stata scelta è quella metallizzata, senza sferetta-cappellino.
Immediatamente in basso i personaggi sbloccabili durante il gioco, tutti con un tema dominante (da sinistra verso destra: la mummia, il panda, l’infermiera, il classico uomo d’azione e l’alieno). Questi sono perfettamente componibili tra loro a scelta dell’utente, anche se alcune composizioni magari risulteranno senza senso.

Questo è il trailer del gioco. Non si potrà vedere questa grafica perché il video di questo puzzle game è stato realizzato prima, e la mia grafica risulta una sorta di risorsa per una caratteristica inserita all’ultimo tempo. Quindi, ci ho messo 12h o meno per completare il tutto.

Si preannuncia un altro progetto (di maxi dimensioni, questa volta), sempre dallo stesso Lorenz, che mi vedrà artista principale. Presente i vecchi Castlevania?

5 Responses to “Si chiude una porta, si apre un portone”


  • Vorrei poterti dire che sei ormai diventato un artista di un certo spessore, ma data la tua stazza mentirei ;) no, scherzi a parte, bravo kicco. Almeno forse non la finirai in fabbrica a spaccarti la schiena come qualcuno di mia conoscenza…

  • Concordo col Chiapo, di spessore non si può parlare ma complimenti!
    Nella tua testa vuota qualcosa di interessante c’è sempre. Ah e bravo anche a sfruttarlo il talento, non è da tutti.

    djzoidberg

  • asadwhisperinthewind

    Ed ecco fatto il “grande salto” complimenti Asu.

  • Tra l’altro… Calda sera d’inverno? A settembre?

  • >> Tra l’altro… Calda sera d’inverno? A settembre?

    L’atmosfera è quella invernale. Contano più le sensazioni che il mese.

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