Pixel? This way! – Lineart + Dithering

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Ora possiamo iniziare con una vera pixelart! La maggior parte dei pezzi potrebbe rubarvi ore, giorni… ma il risultato è sempre buono, serve sempre a qualcosa e ripaga. Per i primi passi è bene partire con un pezzo di piccole dimensioni: per fare degli esempi ho scelto un 150×100. Quindi, così come si potrebbe iniziare un disegno e così come si potrebbe iniziare un olio su tela partiamo con quella che viene definita lineart (ovvero il concetto lineare):

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Dopo aver focalizzato in linea di massima cosa si vuole fare, si può partire col tracciare le linee base senza essere troppo puntigliosi e precisi, perché il principale obiettivo è quello di mettere in chiaro le idee iniziali così come l’organizzazione e la composizione generale dei componenti del pezzo.

La parte migliore della lineart inizia ora: la pulizia. In questo caso nella pixelart ci sono delle forme da rispettare per dare un buon effetto al tutto:

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Ecco come risulterà la lineart dopo una corretta pulizia. La sostanza è quella di eliminare ogni pixel adiacente lasciati dal tratto della matita 1×1, per pixel adiacenti si intendono quelli colorati di rosso.

general clean

1-detailsQuindi, la regola applicata al pezzo. Nel mentre che si esegue la pulizia, viene quasi naturale, in caso di necessità, apportare anche qualche modifica alle linee della lineart stessa, per questo motivo non ci si deve preoccupare di fare da subito una lineart perfettamente pulita; è bene invece disegnare di getto e tenere il primo tentativo come buono (a meno che le linee non risultino troppo storte rispetto a quel che ci si aspettava).

Per quanto riguarda la lineart, non c’è molto altro da sapere. Possiamo passare alla fase successiva, la più complessa e sicuramente quella che darà un salto di qualità devisivo al pezzo: la colorazione. Per prima cosa gettiamo i colori di base:

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Esistono tante tecniche al riguardo, citando le più utilizzate:

Dithering  - il dithering consiste nel piazzare dei pixel secondo uno schema preciso che varia a seconda della profondità del colore che si vuole dare. Alcuni esempi possono essere il dithering a scacchiera ed il dithering a granelli, ma ne esistono in realtà molti altri.

dithering bigdithering

In questo esempio ho creato almeno tre sfumature dal rosso al giallo, utilizzando solamente i due colori interessati. Quindi invece di cinque colori ce ne sono in realtà soltanto due. Un ottimo esempio di dithering a granelli è invece questo pezzo di ThePeach, un grafico bolognese:

circleskate_17http://pixeljoint.com/pixelart/42681.htm

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Ora, supponiamo di voler aggiungere qualche strato di colore in più per iniziare a sfumare, per esempio preso il colore base che abbiamo già abbozzato si aggiungono due chiari e uno scuro. Dopodiché testiamo il dithering:

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1-007detailsAnalizziamo la trama di questa sfumatura. Come nel dithering precedentemente mostrato, questo è formato da una scacchiera normale ed una scacchiera distanziata di un pixel. E’ l’unico metodo di dithering che mi sono dilettato a provare nella mia breve vita, e devo dire che per sfumare funziona davvero bene! Ma se volete usare delle trame più complesse, provate. Mi ricordo ancora il mio primissimo pezzo, nel quale usai un dithering con una trama particolare:

dithering saggio di danzaQuesto pezzo lo si può trovare qui: http://asukicco.wordpress.com/2008/12/09/linizio-di-una-vita-artistica-che-non-ha-ancora-inzio/

Per il momento questo è tutto: conoscendo i concetti di lineart e di coloring potete iniziare a sbizzarrirvi! Molti più metodi e concetti nel prossimo intervento.

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