Pixel? This way! – Softwares


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Per prima cosa, iniziamo questa serie di interventi su come potersi orientare verso la pixelart parlando un po’ della base del proprio lavoro digitale: il graphic software.

Come scelgo una buona applicazione per fare pixelart? Possiamo dividere in due grandi categorie le funzioni che questo software può offrire, distinguendole in necessarie e ausiliari. Le funzioni necessarie sono quelle che caratterizzano la pixelart, ovvero:

  • Matita 1×1 a bordi duri (hard edges);
  • Selettore di colore (anche chiamato contagocce);

In verità questi due strumenti bastano, ma includeremo nella categoria anche quegli altri strumenti che sono necessari all’uomo per non morire più volte durante il processo. Questi comprendono:

  • Riempimento solido (o secchiello);
  • Selezione rettangolare;
  • Tavolozza di colori personalizzabile (o custom palette);
  • Zoom.

Nella categoria degli ausiliari fanno parte tutte quelle funzioni che servono ad agevolare il lavoro, o anche solo ad organizzarlo meglio:

  • Livelli;
  • Gomma a bordi duri (se si utilizzano i livelli);
  • Selezione a zona (o bacchetta magica);
  • Cambio di tinta/colore (hue shifting);
  • Nuova visualizzazione;
  • Scorciatoie da tastiera.

E bastano pure!
Quanti e quali sono i software che offrono tali funzioni?

Per citarne alcuni:

MSPaint
Photoshop (http://www.adobe.com/it/products/photoshop/photoshop/)
Gimp (http://www.gimp.org/)
ProMotion (http://www.cosmigo.com/promotion/index.php)
Paint.Net (http://www.getpaint.net/)
e Grafx2 (http://code.google.com/p/grafx2/).

ProMotion e Grafx2 sono pensati appositamente per la pixelart, in particolare ProMotion che è fornito di funzioni molto interessanti soprattutto per il gamemaking (spriting, animazioni di vario genere, tilemapping…). Il mio giudizio però è negativo, soprattutto per quelli che vogliono iniziare, in quanto è un tool inutilmente complesso da usare, a prima occhiata. Paint.Net è come prendere la semplicità di paint e fornirla di plugin per gestire livelli, filtri grafici, cronologia delle azioni illimitata… insomma, una vera delizia!

photoshop_iconParlando della mia impostazione software: utilizzo soltanto Photoshop, occasionalmente Gimp. Per lo più per abitudine, ma anche per comodità, in quanto Photoshop possiede tutto quello che è stato citato fino ad ora. In particolare bisogna sapere le scorciatoie da tastiera, che facilitano di gran lunga il lavoro (ecco perché trovo inutilmente pesante e massacrante fare qualcosa con MSPaint):

B – matita matita M – selezione rettangolare selez G – riempimento riemp W – bacchetta magica wand E – gomma erase Alt (tenuto premuto) – contagocce goc V – movimento move. Spazio (tenuto premuto) + click sposta l’immagine.
Più o meno vale lo stesso principio per Gimp, le scorciatoie sono:

N – matita, R – selezione rettangolare, O – contagocce, M – movimento, Shift+B riempimento, Shift+E gomma, Spazio (tenuto premuto) sposta l’immagine.

Inoltre, in Photoshop è possibile organizzare il proprio ambiente di lavoro, scegliendo quali finestre visualizzare. Tra le mille che vengono proposte alla prima apertura, io ne utilizzo soltanto due: i livelli e gli swatches.

layersswat
Gli swatches sono degli ottimi segnaposti di colori – cliccando sul pulsante in basso a destra si segna il colore che si sta utilizzando, in modo da creare così la vostra palette di colori! Per eliminare uno swatch basta trascinarlo nel cestino, sempre in basso a destra.

La funzione più utile che ho trovato è senza ombra di dubbio la nuova vista, ovvero una seconda finestra dello stesso file, in modo da poter lavorare sotto zoom in una e tener d’occhio il lavoro nel complesso con lo zoom 1x. Per abilitare questo è sufficiente cliccare su Window -> Arrange -> New View for <nome file>:

botan2

Qualunque lavoro fate, i formati in cui si deve salvare una pixelart sono gif e png8, come spiega questo articolo di Wikipedia (http://en.wikipedia.org/wiki/Pixel_art#Saving_and_compression) con degli esempi (non svolgo le prove sui miei lavori perché non voglio vederli rovinati dalla compressione!):

formati

Il mio formato preferito è il png, utilizzo il formato gif solo ed esclusivamente quando voglio animare un pezzo. E questo mi porta a parlare di Gimp, il tool che uso per animare i miei lavori.

gimp_icon_smCome applicazione è odiosa. Abbastanza odiosa. Per lo più per la sua interfaccia grafica confusionaria, disordinata e… e… odiosa! Ecco, l’ho detto. Odiosa. Un buon modo per smettere di litigare con Gimp è quella di installarsi Tweak UI 2.10 per Windows XP (http://windowsxp.mvps.org/tweakui.htm). Tweak UI è un ottimo powerapp che consente di apportare modifiche all’interfaccia di Windows, in particolare per non fare a botte con Gimp basterà attivare l’opzione Focus follow mouse, sotto X-Mouse.

tweaks opt

In questo modo le finestre sparse di Gimp si attiveranno con il semplice passaggio del mouse.

Creare una gif con Gimp è semplicissimo. Dopo che i singoli frame sono stati posizionati ognuno su un layer diverso in ordine di come devono venire eseguiti, basterà salvare il file come gif, ed una finestra chiederà se si vuole creare un’animazione. A questo punto si aprirà una seconda finestra (quella delle opzioni):

gif opt

1. Permette di ciclare l’animazione all’infinito;
2. il tempo in millisecondi che passa tra un frame e l’altro;
3. il metodo di disposizione dei frame, ovvero a livelli cumulativi (ogni livello si pone sopra l’altro, senza cancellare il livello, e quindi il frame, precedente) e un frame per livello (il livello sucessivo sovrascrive il livello precedente).

Un’altra ottima funzione di Gimp, diciamo la funzione chiave per l’animazione, è il playback! Ti consente di poter vedere in anteprima come sta venendo l’animazione. La funzione si trova sotto Filters -> Animation -> Playback. In realtà faccio i singoli frame su Photoshop, li dispongo uno per livello, e poi li compongo con Gimp. Se grazie al Playback noto che qualcosa non va, apporto qualche modifica. Un grazie a The Peach per avermi mostrato questa funzione!

Per il momento questo è tutto riguardo ai due software che utilizzo. Per iniziare è bene prendere confidenza col proprio programma. Per finire, il WIP del bannerino a inizio articolo:

banner 1 wip

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