Tileset: Deserto

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Ed eccomi, tra uno sbadiglio di qua, una doccia di là, ed uno sbadiglio dentro il box doccia.

Vi parlerò del sistema di mappe di praticamente tutti gli RPG del globo: il tilemapping.

Questa tecnica consiste nell’avere un insieme di tile di dimensione variabile (RPGMaker XP prevede tile di dimensione 32×32, mentre le precedenti versioni un ridotto 16×16, una benedizione per alcuni, perché più facili da creare) che conterrà tutti gli oggetti, i terreni e i “vari-ed-eventuali” di una mappa.

deserto-reducedE’ tutto abbastanza semplice, crei un tileset come questo e lo dai in pasto al tool, dove potrai creare la tua mappa come un bambino pasticcia il touchpad con i pastelli, sperando di riuscire così a disegnare quella maledetta linea colorata su Paint.

Come potete notare sia in questo ricco seppur piccolo tileset, sia nell’immagine a inizio articolo, ci sono dei tile di trasparenza. 50% di valore, per essere precisi.

Su di una community da me frequentata, PixelJoint, mi è stato consigliato di eliminare questi tile semitrasparenti (seppur li abbia resi così per efficienza, in quanto possono stare sopra ogni tile e simulare la loro ombra) perché considerati NPA, acronimo per Non PixelArt. Ora, ero a conoscenza di questo problema, speravo soltanto che tralasciassero la questione, visto la piccola quantità di questi layer nel pezzo.

Ma invece no!

Sono un brav’uomo, purista, uno che usa gli strumenti con i controcazzi! (Ma giusto perché gli strumenti concessi in questa forma d’arte sono molto, molto ristretti: matita a bordi duri 1×1, riempimento automatico altresì chiamato secchiello, selezione rettangolare, multipli layer soltanto se hanno lo scopo di rendere più organizzato il lavoro… e basta)

Quindi cambiai quei tile, soltanto per la gallery di PixelJoint, e per non usare altri 3 colori ho utilizzato come potevo i colori già presenti per creare l’ombra. Questo è il risultato. Niente di speciale, anche se gustosamente tutto a mano:

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Detto questo, nel gioco continuerò ad usare la semitrasparenza. E per chiudere, un’immagine della prova che feci per vedere se i tile della roccia levigata combaciavano perfettamente, uno con l’altro, prima di iniziare a colorarli:

tiles

Varie ed eventuali:

cactus

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